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HTML 4.01 / XHTML 1.0 Reference
Eyetrack07: come si legge sul web
Lo studio del Poynter Institute sulla lettura dei giornali, su carta e on line. Sul web, i lettori metodici sono tanti quanto gli scanner: tutte le slide (file PDF) utilizzate nel corso della presentazione dello studio, avvenuta nel mese di marzo 2007.
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ESERCITAZIONE: content remix
La separazione logica tra struttura e presentazione, tra HTML e CSS, sgancia i contenuti del Web dal contesto di produzione. Un articolo di un giornale on line, un post di un blog, una stessa completa pagina web non sono altro che una strutturazione (iper)testuale di titoli, paragrafi, liste, immagini, video e link: grazie ad altri linguaggi come XML, la macchina del cosiddetto Web 2.0 può esportare questa struttura e renderla disponibile sotto altri formati per altre applicazioni, a prescindere dalla loro sorgente e dalla loro originaria destinazione.
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Introduzione al Web 2.0
Introduzione al Web 2.0 – Slide (file PDF)
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La guerra dei browser: la degenerazione dell’HTML
Da linguaggio di marcatura destinato a rappresentare la struttura logico-semantica di un documento web, l’HTML si trasforma (e degenera) in linguaggio di presentazione visuale, tradendo le originarie intenzioni di Tim Berners Lee. La codifica strutturale viene abbandonata e il risultato è una massa inestricabile di tag e attributi destinati soltanto alla resa tipografica del documento. Quello che segue è un esempio di HTML del 1999 tratto da un quotidiano on line:
<body> <TABLE BORDER="0" CELLPADDING="4" CELLSPACING="0" WIDTH="100%"> <TR> <TD WIDTH="350" VALIGN="TOP" BGCOLOR="#EFEFEF"><FONT FACE="Arial,Helvetica"><FONT SIZE="2"><I> Dopo i dolci avvelenati dagli ecoterroristi <BR>&amp;egrave; ancora psicosi nei supermercati</I></FONT><BR><BR> <FONT SIZE="5"><B>Panettoni, controlli<BR>in tutta Italia</B></FONT><BR> <FONT SIZE="2"><I></I></FONT><BR><BR> <FONT SIZE="1" FACE="Arial,Helvetica"> <I><B></B></I></FONT> </TD> </TR> <TR> <TD WIDTH="350" VALIGN="TOP" BGCOLOR="#EFEFEF"> <HR ALIGN="LEFT" SIZE="1" NOSHADE> <FONT FACE="Arial,Helvetica"> <B>BOLOGNA</B> - Erano effettivamente avvelenati i panettoni degli ecoterroristi. Lo hanno stabilito gli esami tossicologici disposti dalle procure di Bologna e Firenze, le citt&amp;agrave; nelle cui sedi Ansa erano stati ieri recapitati i due dolci con un volantino firmato Alf, l'Animal liberation front che ha preso di mira i prodotti Nestl&amp;egrave;. <BR><BR> Dall'esame dei panettone, le cui confezioni presentavano fori di ago, &amp;egrave; risultato che il veleno iniettato era tale da provocare forti disturbi. E cos&amp;igrave; resta alta la psicosi nei negozi di tutta Italia presi d'assalto in questi giorni per le festivit&amp;agrave; natalizie. Per il momento i panettoni Motta e Alemagna (entrambi marchi del gruppo Nestl&amp;egrave;) sono stati ritirati in molte rivendite.<BR><BR> ... <BR> (<I>11 dicembre 1998</I>)<BR>&amp;nbsp;</FONT></TD> </TR> </TABLE> </body>
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Benvenuto nel World Wide Web
Benvenuto nel WWW – Appunti (file PDF)
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ESERCITAZIONE: dov’è la strategia?
Una presenza sul Web deve essere giustificata da una ragione di essere: per quanto nel 2009 un sito web possa sembrare ineluttabile per un’azienda, un ente o anche un privato, senza una strategia chiara e definita a sostegno del progetto, il sito rischia di essere inutile nel migliore dei casi e dannoso nel peggiore. Strettamente conseguenti alla strategia, sono gli obiettivi che la presenza sulla Rete intenderà perseguire, e come dice David Siegel:
Normalmente, è meglio partire con un sito molto mirato, orientato a un servizio e poi espandersi da lì. Se tu definisci la tua audience come “tutti adolescenti” o “persone che navigano dal pomeriggio fino all’una di notte”, devi progettare qualcosa della taglia di CNET per avere successo.
David Siegel, Secrets of Successful Web Sites
Le home page di senduit, Cork’d e Blogger dichiarano in maniera esemplare, seppur con stili e gradi di esplicitazione diversi, la ragione della propria esistenza e l’obiettivo (o gli obiettivi) che intendono raggiungere.
Analizzate le home page di Einaudi, La Feltrinelli e Liquida per capire se la dichiarazione strategica è palese e il perseguimento degli obiettivi chiaro. Ovviamente, le ragioni della presenza on line di una casa editrice storica come Einaudi, per esempio, sono autoevidenti, ma è interessante comprendere se la presentazione della home page, i suoi contenuti, i suoi testi, le sue immagini – in una parola: la progettazione – supportano con efficacia questa presenza.
Scrivete le vostre impressioni nei commenti a questo post, sentendovi liberi di aggiungere altri siti all’analisi.
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Stile contro Progettazione
La sostanza del web design: Jeffrey Zeldman, Style versus Design, Adobe Design Center, 2005.
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Siti che comunicano
siti-che-comunicano-slide.pdf
siti-che-comunicano-appunti.pdf
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Noi (u)siamo la macchina
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