Una presenza sul Web deve essere giustificata da una ragione di essere: per quanto nel 2009 un sito web possa sembrare ineluttabile per un’azienda, un ente o anche un privato, senza una strategia chiara e definita a sostegno del progetto, il sito rischia di essere inutile nel migliore dei casi e dannoso nel peggiore. Strettamente conseguenti alla strategia, sono gli obiettivi che la presenza sulla Rete intenderà perseguire, e come dice David Siegel:
Normalmente, è meglio partire con un sito molto mirato, orientato a un servizio e poi espandersi da lì. Se tu definisci la tua audience come “tutti adolescenti” o “persone che navigano dal pomeriggio fino all’una di notte”, devi progettare qualcosa della taglia di CNET per avere successo.
David Siegel, Secrets of Successful Web Sites
Le home page di senduit, Cork’d e Blogger dichiarano in maniera esemplare, seppur con stili e gradi di esplicitazione diversi, la ragione della propria esistenza e l’obiettivo (o gli obiettivi) che intendono raggiungere.
Analizzate le home page di Einaudi, La Feltrinelli e Liquida per capire se la dichiarazione strategica è palese e il perseguimento degli obiettivi chiaro. Ovviamente, le ragioni della presenza on line di una casa editrice storica come Einaudi, per esempio, sono autoevidenti, ma è interessante comprendere se la presentazione della home page, i suoi contenuti, i suoi testi, le sue immagini – in una parola: la progettazione – supportano con efficacia questa presenza.
Scrivete le vostre impressioni nei commenti a questo post, sentendovi liberi di aggiungere altri siti all’analisi.
Pubblicato da e archiviato in Progettazione
33 Commenti »

